Arrivò che era sera..
quando giunse davanti alla camera,
aprì la porta cercando di fare il più piano possibile.
Da essa non arrivava alcun rumore a parte il ticchettio regolare di un orologio.
I primi raggi di luna, unica luce presente nella stanza,

entravano dolcemente dalla finestra illuminando il corpo rannicchiato sotto le coperte..
Complice il buio
Si avvicinò a lei

Si chinò sfiorandole il viso con le labbra
A quel contatto il corpo di lei si tese
mille brividi si sparsero lungo la sua schiena.
Lui le girò il volto baciandola sulle labbra e al contempo
tirando via le coperte da quel corpo caldo
si mise a cavalcioni e iniziò a sollevarle
la maglietta che portava in dosso,
con la propria lingua le baciava la pelle
man mano veniva scoperta,
soffermandosi a mordicchiare e succhiare entrambi i capezzoli.
Poggiò un bacio delicato sul suo collo
mentre ripercorreva con le mani la strada che aveva poco prima fatto
con le sue labbra, soffermandosi sull’elastico degli slip..
Un gemito sfuggì dalle labbra di lei…
senza nemmeno dargli il tempo di respirare
cominciò a scendere fermandosi sull’ombellico
e poi sempre più in basso…
l’accarezzò tra le gambe, la coccolò un pò…e quando sentì che era pronta
la penetrò leggermente sentendo una lieve stretta…
Cominciò a spingere lentamente,
spingeva e si bloccava per timore di farle male..
quando alla fine entrò completamente dentro di lei
sensazioni di piacere invasero lentamente i loro corpi.
il movimento lento diventava sempre più forte e più veloce
gemettero
si amarono
Arrivarono insieme poco dopo,
l’uno dentro l’altra, poi caddero sfiniti
e si addormentarono così, nudi,
l’uno abbracciato all’altra, finalmente completi.



2 Commenti to “Un pò d’amore…”

  1.   . Says:

    Splendidamente coinvolgente!!!!!
    Completi…. l’uno dentro l’altra…. io e te!!!!!!!!!!

  2.   Alfredo, di Ruoti Says:

    Le manifestazioni dell’ amore sono infinite…

    Nell’ infinità, c’ è Chi, sapendolo, davvero, conoscere, lo vede condivisibile a ogni tempo, secondo un proprio legame possibile… sempre,
    rispondendo, bene, alle possibilità proprie e
    alle domande della vita.

    Sperando di aver pensato quello che speravi Te, caramente saluto.